Fattura Elettronica

La Fatturazione Elettronica in Italia

Fatturazione Elettronica in Italia.

L’Italia è uno dei paesi europei maggiormente impegnati nell’innovazione e nella trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione. È stato uno dei primi a incentivare la Fattura Elettronica e, ad oggi, è il primo nonché unico Stato dell’Unione in cui il suo uso è obbligatorio sia in ambito pubblico sia in quello privato, una cosa insolita nel contesto giuridico europeo, poiché la normativa europea consente l’obbligatorietà della Fatturazione Elettronica solo nell’ambito B2G. Al fine di riuscire a estendere tale esigenza anche al settore privato, è stata necessaria l’approvazione del Parlamento Europeo.

Come risultato del consolidamento della Fattura Elettronica, il sistema è in costante evoluzione in virtù dell’inserimento di migliorie e di cambiamenti che si traducono in una maggiore portata nella digitalizzazione del Governo.

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Fattura Elettronica B2G

Al fine di promuovere il commercio transfrontaliero, dal 2014 la Fatturazione Elettronica B2G viene regolata dall’Unione Europea tramite la Direttiva 2014/55/UE “Relativa alla Fatturazione Elettronica negli appalti pubblici. Quest’ultima stabilisce che tutte le Pubbliche Amministrazioni devono essere in grado di gestire Fatture Elettroniche. Per rispettare la Direttiva, gli Stati membri hanno compiuto le relative trasposizioni nelle proprie legislazioni.

La Repubblica Italiana ha effettuato la sua trasposizione mediante il Decreto nº148/2018.  Tuttavia, l’utilizzo di Fatture Elettroniche nella regione precede di molto la legislazione comunitaria. La prima legge relativa al loro uso risale al 2007 (articolo 1, paragrafi dal 209 al 213, della legge del 24 dicembre 2007, n. 244), portando l’Italia a essere uno degli Stati pionieri nel controllo fiscale elettronico.

e-Procurement nel servizio sanitario pubblico

L’ultimo progetto di e-Government avviato dal Governo è stato il Nodo Smistamento Ordini (NSO) per lo scambio elettronico di ordini elettronici tra i servizi sanitari dell’SSN e i loro fornitori.

Fattura Elettronica B2B/B2C

Come accade per la sfera pubblica, anche la Fattura Elettronica tra aziende private è sottoposta alla legislazione europea. In questo caso, si tratta della Direttiva 2010/45/UE “Relativa al sistema comune dell’imposta sul valore aggiunto che modifica la Direttiva 2006/112/CE, nata per migliorare il funzionamento del mercato interno e favorire l’interoperabilità tra gli Stati membri.

Tale Direttiva stabilisce che l’uso della Fattura Elettronica è subordinato all’accettazione del destinatario. Pertanto, l’Italia ha dovuto chiedere che venisse approvata una deroga da parte del Consiglio Europeo per poterne esigere l’uso senza la necessaria approvazione del destinatario.

La deroga si è concretizzata nel 2018 tramite la Decisione di Esecuzione (UE) 2018/593, in virtù della quale il Governo italiano ha potuto rendere imperativa la Fatturazione Elettronica nel settore B2B.

Nella sfera B2C (“Business to Consumer”) le aziende sono obbligate a emettere Fattura Elettronica ogni volta che il consumatore privato richieda una fattura.

Fatture Elettroniche estere - Esterometro

Il sistema per la dichiarazione fiscale di fatture estere è denominato ”Esterometro”. Le fatture estere ricevute ed emesse dalle aziende italiane devono essere dichiarate all’Agenzia delle Entrate mediante il documento Trasmissione Dati Fatture – TDF.

Tuttavia, si prevede che tale sistema sarà sostituito da gennaio 2022. Di conseguenza, la dichiarazione dei dati relativi all’IVA avverrà attraverso il formato della Fattura Elettronica trasmesso al “Sistema di Interscambio”.

Sistema di Interscambio (SdI)

Il sistema di fatturazione italiano prende il nome di Sistema di Interscambio (SdI) ed è gestito dall’Agenzia delle Entrate, l’autorità fiscale italiana.

Il SdI segue un modello di e-Invoicing centralizzato previa verifica. Tutte le Fatture Elettroniche B2B, B2C e B2G devono essere spedite alla piattaforma centrale del Governo per essere approvate e recapitate ai destinatari.

Caratteristiche della Fattura Elettronica italiana FatturaPA

La Fattura Elettronica italiana è denominata FatturaPA e di recente è stata disciplinata mediante il Provvedimento 30/04/2018, il relativo Allegato tecnico e i suoi successivi aggiornamenti.

Formato della FatturaPA

Si tratta di un formato XML definito dall’Agenzia delle Entrate italiana.

Archiviazione

L’archiviazione dei documenti elettronici è regolamentata in base alla normativa italiana per la Conservazione Elettronica/Sostitutiva. Le Fatture Elettroniche B2B, B2C e B2G devono essere conservate per 10 anni, un periodo durante il quale deve esserne costantemente garantita l’integrità, l’autenticità e la leggibilità, per questo motivo vengono richieste la firma elettronica e la marca temporale elettronica.

L’Italia all’avanguardia nell’implementazione della Fatturazione Elettronica B2B

L’aver scommesso sulla Fatturazione Elettronica ha portato grandi vantaggi al Governo italiano. L’ultimo rapporto della Commissione Europea “Updated Benefits Analysis on the implementation of Directive 2014/55/EU” osserva che nel 2019 sono stati risparmiati 1.100M€ solo nel settore pubblico.

Durante il primo anno di standardizzazione della Fattura Elettronica ha apportato alle casse statali 3.500M€. I buoni risultati ottenuti con la digitalizzazione del sistema fiscale, grazie all’utilizzo della Fattura Elettronica, sono stati una fonte d’ispirazione per altri paesi come la Francia, l’Albania o la Polonia, che hanno iniziato a mettere a punto i propri sistemi di Fatturazione Elettronica imitando il modello dell’SdI.

 

 

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