Fattura Elettronica,  Trasformazione digitale

ViDA - La UE promuove la fatturazione elettronica B2B

VAT in Digital Age - fatturazione elettronica B2B - EDICOM

Nell'ambito del progetto ViDA (VAT in Digital Age), la Commissione Europea ha annunciato una serie di misure volte a modernizzare l'attuale sistema dell'IVA nell'Unione Europea per combattere le frodi fiscali. Tra le iniziative, spicca il prossimo lancio di un nuovo sistema di rendicontazione fiscale attraverso la fatturazione elettronica tra aziende.

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Modernizzazione del sistema IVA in Europa

L'Imposta sul Valore Aggiunto è la più importante fonte di entrate fiscali per tutti gli Stati membri e rappresenta il 12% del bilancio dell'UE. Le attuali normative sull'IVA sono obsolete ed inefficaci per un corretto controllo fiscale. L'eterogeneità delle misure in ciascun Paese membro rende difficile l'adempimento degli obblighi fiscali, facilita la frode fiscale, comporta ingenti costi amministrativi ed una grande perdita per le finanze pubbliche. Il rapporto della Commissione Europea 2022 VAT Gap Report sul divario fiscale afferma che nel 2020 sono stati persi circa 93.000 miliardi di incassi, di cui un quarto corrisponde ad operazioni transfrontaliere. 

Per tutti questi motivi l'Unione Europea ha quindi deciso di aggiornare le politiche IVA per adeguarle alla nuova realtà del mercato sempre più globale e per rispondere ai nuovi modelli di commercio elettronico. 

Si tratta di una riforma senza precedenti che mira ad armonizzare le dichiarazioni IVA in formato elettronico a livello intracomunitario. Il nuovo sistema introduce la comunicazione elettronica in tempo reale delle informazioni fiscali attraverso la fattura elettronica.

Obiettivi del nuovo sistema IVA europeo

Con il progetto ViDA si cerca principalmente di modernizzare il sistema europeo dell'IVA e vengono posti i seguenti obiettivi: 

  • Garantire un sistema IVA efficiente ed equo per l'economia digitale.
  • Lotta contro le frodi, in particolare quelle intracomunitarie.
  • Garantire il corretto funzionamento del mercato interno. 
  • Semplificare ed adattare la normativa sull'IVA alla nuova realtà del mercato digitale per facilitare la conformità fiscale e fornire maggiore certezza giuridica. 
  • Ottimizzare i requisiti di rendicontazione fiscale attraverso la digitalizzazione. 

Chi sarà interessato dalle nuove norme?

Il nuovo sistema interesserà sia le imprese soggette all'Imposta sul Valore Aggiunto sia gli Stati membri, che dovranno da un lato recepire le nuove misure europee nei loro sistemi fiscali e dall'altro adottare le misure necessarie per la verifica delle fatture elettroniche tra imprese. 

Pacchetto di misure

Per quanto riguarda la fatturazione elettronica, il progetto VAT in Digital Age - ViDA descrive questa serie di misure: 

  • La fattura elettronica sarà il metodo predefinito per le dichiarazioni fiscali elettroniche. 
  • L'uso della fatturazione elettronica sarà il metodo predefinito di emissione delle fatture.  
  • L'interscambio di fatture elettroniche non sarà più subordinato all'accettazione da parte del destinatario. 
  • Gli Stati membri potranno imporre la fatturazione elettronica B2B senza dover chiedere una deroga al Parlamento Europeo.
  • La Fatturazione elettronica diventerà obbligatoria per le transazioni transfrontaliere.  
  • Verrà stabilito uno standard comune di fatturazione elettronica. 
  • Verrà eliminata la possibilità di emettere fatture riepilogative.

Basi giuridiche

A livello legislativo, al fine di rendere efficaci le misure, la Commissione Europea ha pubblicato proposte di modifica ai seguenti testi giuridici: 

Le proposte legislative verranno presentate al Consiglio per l'approvazione, e al Parlamento Europeo e al Comitato economico e sociale per la consultazione.

Benefici del nuovo sistema europeo dell'IVA

  • Riduzione dei costi per gli adempimenti fiscali. Secondo il rapporto ViDA, si stima che verranno risparmiati 4,3 miliardi di euro grazie alle dichiarazioni IVA anticipate. 
  • Risparmio sui costi di gestione. La CE calcola che nelle sole spedizioni postali verranno risparmiati 1.900 milioni di euro. 
  • Accelerazione della trasformazione digitale delle aziende attraverso l'implementazione di tecnologie di automazione per il reporting elettronico dei dati aziendali. 
  • Maggiore efficienza del controllo fiscale grazie al miglioramento dei sistemi di analisi dei rischi. 
  • Aumento del gettito fiscale. Secondo il rapporto ViDA, le entrate stimate saranno comprese tra 135 e 177 miliardi di euro.
  • Riduzione delle frodi fiscali. Il fatto di ottenere le informazioni in tempo reale renderà molto più difficile l'attività degli evasori.  
  • Introduzione più rapida del reporting digitale (DDR) grazie all'esistenza di un modello standardizzato a livello europeo.
  • Miglioramento del commercio transfrontaliero, poiché gli Stati membri dovranno sviluppare i loro sistemi di dichiarazione fiscale per garantire la compatibilità e l'interoperabilità all'interno dell'Unione. 
  • Miglioramento dell'impatto ambientale. Il rapporto quantifica che la riduzione delle emissioni di carbonio avrebbe un equivalente economico compreso tra 0,01 miliardi e 500 milioni di euro. 

Prossimi passi

Siamo in una fase iniziale delle proposte e si attendono ulteriori informazioni dalla Commissione Europea nei prossimi mesi. 

Secondo gli emendamenti presentati dalla CE, la maggior parte delle misure dovrebbe entrare in vigore nel 2025. Le caratteristiche tecniche che ciascun Paese dell'UE deve sviluppare per rendere i propri sistemi di scambio di informazioni fiscali interoperabili tra loro sono ancora da definire. Così come il nuovo standard di fatturazione elettronica B2B.

 

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